fbpx

Il certificato energetico, perché è importante?

Una delle cose da fare quando si decide di vendere casa, è controllare di essere in possesso del certificato energetico (APE). Questo documento è obbligatorio sia per Vendere che per Affittare. Il proprietario che Affitta o Vende senza disporre del certificato energetico va incontro a delle sanzioni.
Specificamente le sanzioni per il proprietario inadempiente sono variabili, e vanno da un minimo € 1.000,00 ad un massimo di € 18.000,00.

Il certificato energetico deve essere redatto da un Certificatore abilitato che ha il compito di redigere il documento previa visione dell’immobile e dopo aver raccolto i documenti necessari.

Il certificato energetico è necessario per tutti gli immobili?

No, non tutti gli immobili necessitano di un Ape. L’art.3 comma 3 del D. Lgs 192/2005 individua quali siano le tipologie di immobile escluse. Le esclusioni sono anche richiamate dall’appendice A del DM 26/06/2015.

Ecco quindi un elenco delle tipologie di immobile che non ne hanno bisogno:

  • Gli edifici industriali e artigianali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili. Ovvero quando il loro utilizzo e/o le attività svolte al loro interno non ne prevedano il riscaldamento o la climatizzazione
  • Edifici agricoli e rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione
  • I fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati. Salvo le porzioni eventualmente adibite ad uffici e assimilabili, purché scorporabili ai fini della valutazione di efficienza energetica.
  • Gli edifici che risultano non compresi nelle categorie di edifici classificati sulla base della destinazione d’uso di cui all’articolo 3 del d.P.R. 26 agosto 1993, n. 412. Il cui utilizzo standard non prevede l’installazione e l’impiego di sistemi tecnici di climatizzazione, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi.
  • Gli edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose
  • I ruderi, purché tale stato venga espressamente dichiarato nell’atto notarile
  • I fabbricati in costruzione “al rustico” o nello stato di “scheletro strutturale”. Purché tale stato sia espressamente dichiarato nell’atto notarile
Share