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Perché devi verificare la regolarità del tuo immobile

Come venditore e proprietario, devi verificare la regolarità del tuo immobile, e garantire al compratore la conformità edilizia ed urbanistica del bene.

Non verificare la regolarità del tuo immobile prima di firmare una proposta d’acquisto può costare molto caro. In caso di irregolarità, il compratore potrà, nella migliore delle ipotesi, intraprendere un’azione legale per risarcimento danni.

Il Decreto Legge 78 del 2010 ha reso obbligatoria per il venditore la dichiarazione di conformità nell’atto notarile (rogito).

Il notaio non si assume alcuna responsabilità al riguardo. Se pensi il contrario sei lontano dalla realtà.

Cos’è la Conformità urbanistica?

La conformità urbanistica è la corrispondenza tra lo stato di fatto dell’immobile e il suo titolo abilitativo. Con la conformità urbanistica, l’autorità autorizza la costruzione dell’immobile comprese le successive ristrutturazioni, o ampliamenti.

Cos’è la Conformità Catastale?

È la verifica dello stato di fatto dell’unità immobiliare e i relativi dati catastali, nonché la corrispondenza della planimetria.

Come si verifica la Conformità urbanistica?

Per verificare la conformità urbanistica è necessario essere in possesso della documentazione relativa all’immobile. Se non ne sei in posesso, puoi richiedere l’accesso agli atti comunali per recuperarla.

La Relazione di Conformità

Per garantire sicurezza nella vendita sotto il profilo edilizio e catastale, è bene ottenere la Relazione di Conformità dell’immobile.

La relazione di conformità è una dichiarazione sottoscritta da un tecnico (Ingegnere, Architetto o Geometra) che si impegna a garantire la conformità catastale ed urbanistica dell’immobile oggetto della compravendita.

In Zaklas la relazione di conformità è redatta da tecnici di fiducia.

Cosa fare se l’immobile risulta difforme?

La prima cosa da fare è valutare il tipo di difformità.
Se le difformità soddisfano i regolamenti e le norme comunali, o regionali, si potrà intervenire con una pratica di sanatoria comunale. La procedura richiede il pagamento di una oblazione (in genere di 1.000 euro) e procedere, dove necessario, al rifacimento delle schede catastali, ed alla verifca delle pertinenze.
Se le difformità non soddisfano i regolamenti comunali o regionali, si dovrà valutare caso per caso.

Il Certificato di Abitabilità o Agibilità

Ai fini della vendita, potresti dover fornire il Certificato di Abitabilità o Agibilità. Questo vale soprattutto per gli immobili costruiti dopo il 1967,

Il Certificato di Abitabilità o Agibilità, è un documento che serve a garantire la regolarità del bene da un punto di vista edilizio e urbanistico. Fino al 2001 l’abitabilità (riferita alle destinazioni residenziali) e l’agibilità (riferita alle destinazioni non residenziali) erano distinte. Oggi si parla solo di agibilità.

Il Certificato di Idoneità Statica

Nel comune di Milano è richiesto il Certificato di Idoneità Statica per gli immobili con più di 50 anni, pena la decadenza dell’agibilità. Il certificato, introdotto da qualche anno nel regolamento edilizio, dovrebbe essere previsto anche dalla nuova versione del Testo Unico dell’Edilizia (attuale 380/2001).

Il Certificato di Idoneità Statica (CIS) serve a stabilire se le parti strutturali di un immobile presentino crepe, cedimenti, infiltrazioni, o altro che possa pregiudicare la statica dell’edificio e quindi il suo uso. Il CIS, ha lo scopo di prevenire eventuali disastri (ad esempio crolli, anche parziali) e può essere visto come l’equivalente del Collaudo Statico rilasciato per le nuove costruzioni.

 

Eh sì! Una cattiva gestione e la mancata conscenza delle norme di legge, possono essere fonte di azioni legali, risarcimenti e restituzione delle caparre.

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